
PLUTO: un percorso verso il podio
Storia di un malinois italiano proclamato Campione di Spagna
di Liliana Berruto
Se l’idea comune è che
i cani che “lavorano”- ovvero partecipano ai concorsi
selettivi di utilità e difesa-, per poter essere “competitivi”,
debbano trascorrere gran parte della loro vita tra box e campo di
addestramento, allora il caso di Pluto deve far riflettere.
Lo si può incontrare a passeggio per Las Ramblas, mentre scansando
mimi,suonatori ambulanti e statue viventi,segue allegramente Antonio
fin oltre il mercato della Boqueria, zampettando sul famoso marciapiede
decorato dal Mosaic di Mirò.O alla Plaça Reial dove,regolarmente,
dà un’innaffiatina rapida sotto uno di quei lampioni
in pietra e ghisa realizzati nel 1878 dal grande Gaudì dopo
aver vinto il concorso per l’arredo urbano della piazza del
Comune. O a Gràcia mentre sonnecchia pigramente sotto il tavolo
di un déhors della Plaça del Sol : qui l’aperitivo
di rito si consuma accompagnato dalle immancabili tapas.Sì,
siamo proprio a Barcellona,la città più dinamica,vivace
e affascinante della sponda occidentale del Mediterraneo, e la stiamo
visitando insieme a Pluto,pastore belga malinois,che con trotto sicuro
e spavaldo ci guida dal modernissimo (e un pò zen!) Hotel”
Omm“dove siamo alloggiati, fin nel cuore della città
vecchia, nell’intrico delle buie e tortuose viuzze medioevali
del Barrio Gòtico, facendoci dimenticare di essere in compagnia
del più titolato cane “da lavoro e utilità”
di Spagna del momento.

E’ tutto italiano il malinois
Pluto la Maschera di Ferro IPO3 HD0 che, condotto dallo spagnolo Antonio
Perez Rodriguez, ha vinto la Coppa di Spagna di Addestramento inter-razza
organizzata dalla Real Sociedad Canina de Espana il 4-5 dicembre 2004
e il Campionato di Addestramento per pastori belgi organizzato dal
CEPPB il 26-27 febbraio 2005. Pluto è nato in Italia, presso
l’allevamento “ La Maschera di Ferro”,il 22/06/99,da
Hitusk la Maschera di Ferro IPO3 HD0 (un soggetto che ha più
volte partecipato,e sempre qualificandosi, per i colori italiani ai
Mondiali di Addestramento FMBB) e da Ljuba la Maschera di Ferro, a
sua volta figlia di Varac IPO3 HD0,(altro malinois che ha rappresentato
la nostra nazione ai Mondiali FCI e FMBB condotto da Aurelio Testa
e nato nel 1988, da Holga des 2 Pottois IPO3 e Iouri des 2 Pottois
IPO3,capostipiti dell’allevamento).Un successo forse annunciato,
visto che ad ogni debutto di categoria,salì sempre sul gradino
più alto del podio,per giungere,alla seconda IPO3,secondo al
Campionato CEPPB e poco dopo 6° eccellente ai Campionati Mondiali
FMBB in Austria. Differentemente da alcuni soggetti utilizzati per
le competizioni sportive, Pluto conduce una vita da “cane cittadino”:
non è difficile incontralo con il suo proprietario a passeggio
per il centro di Barcellona, o tranquillamente seduto in paziente
attesa alla fermata della metropolitana .Un cane molto equilibrato
e ben educato ma che al momento giusto sa reagire repentinamente in
difesa della sua famiglia.
Pluto è con Antonio dall’età di 50 giorni. Queste
le tappe fondamentali della sua carriera agonistica:
BH (test cane buon cittadino) superato
IPO1 100-99-99 tot. 298 ECC. 1°
IPO2 100-98-96 tot. 294 ECC. 1°
IPO3 99-97-94 tot. 290 ECC 1°
V Campionato CEPPB – Valdilecha (Madrid) 21-22
febbraio 2004:
2° classificato :99-97-92 tot. 288 ECC.
premi per miglior pista e migliore obbedienza del campionato
Campionato del Mondo FMBB – Fohnsdorf (Austria)
13-16 maggio 2004:
6° classificato 95-99-92 tot. 286 ECC.
premio per miglior obbedienza del campionato
IX Coppa de Espana de trabajo – Torremolinos
(Malaga) 3-4 dicembre 2004
1° classificato 99-96-90 tot.285 MB
titolo di Campione di Spagna Real Sociedad Canina e migliore obbedienza
del campionato
VI Campionato CEPPB –Palafrugell (Gerona) 26-27
febbraio 2005
1° classificato 99-98-95 tot. 292 ECC.
Titolo di Campione di Spagna CEPPB e miglior pista del campionato
E’ il famoso giudice tedesco Jurgen Ritzi, che
ha giudicato le obbedienze e le difese alla Coppa di Spagna 2004 così
commentando il lavoro di Pluto la Maschera di Ferro: “ nell’obbedienza
questo malinois ha realizzato un eccellente lavoro.Attento e corretto
nella condotta,eccellente l’esecuzione del seduto durante la
marcia; nel terra durante la corsa così come nell’in
piedi durante la corsa vorrei un pò più di precisione
nella posizione di fronte al conduttore.Molto buono il riporto in
piano, sono eccellenti i riporti con salto e palizzata.Eccellenti
l’invio in avanti e il terra libero.Riceve meritatamente il
trofeo per la migliore obbedienza.Nella difesa non ispeziona il 2°
e 3° nascondiglio perdendo così ben 4 punti.Affronto e
abbaio sono eccellenti, così come la fuga.Perde leggermente
la vigilanza all’avvicinarsi del conduttore.Alcune prese dovrebbero
essere più ferme; nella condotta da dietro al figurante avanza
troppo al conduttore e nel lanciato la presa dovrebbe essere più
piena”
Jurgen Ritzi,giudice tedesco della S.V. dal 1974, addestratore
e conduttore e allevatore di pastori tedeschi da lavoro da più
di trent’anni, ottenne il suo maggior successo nel 1988, al
Campionato Europeo FCI , a Dornbirn in Austria, conducendo il suo
pastore tedesco Olf von Försterhaus che fu incoronato Campione
d’Europa.Il suo allevamento “von Körbelbach”
è stato uno dei più importanti in Germania per l’attenta
selezione operata sul cane da pastore tedesco da lavoro.In qualità
di giudice, Jurgen Ritzi ha più volte giudicato campionati
internazionali e mondiali.
L’allenamento di Pluto
Appena giunto a casa Rodriguez, Pluto è diventato l’inseparabile
compagno di Antonio. Compagno di vita e d’attività sportive.
Nei primi due anni ha frequentato il campo di addestramento del Dobermann
Club, a Casteldefels, a nord di Barcellona: un bellissimo spazio riservato
allo sport cinofilo e situato all’interno della struttura sportiva
del Canal Olimpico dove Antonio,(“ el Mele” per gli amici)
era figurante ed anche l’addestratore italiano Roberto Donnini
fu più volte invitato a tenere stages per figuranti e conduttori.
Un ambiente sportivo e simpatico, in cui conduttori e allevatori di
dobermann,malinois e pastori tedeschi si allenano assieme senza preconcetti
“razziali” o faziosità di clubs, con il tipico
spirito catalano di forte senso dell’uguaglianza e desiderio
d’indipendenza. Poi, purtroppo, un incidente costrinse il Mele
all’immobilità quasi assoluta per più di un anno.
Così
Pluto riprese gli allenamenti a tre anni. C’era da recuperare
tutto il tempo perduto: soprattutto tante piste, per le quali Antonio
ha grande passione,nonostane i terreni ed il clima della costa catalana
non consentano sempre di lavorare in condizioni ottimali. Ma la tenacia
di Antonio e la duttilità di Pluto, finalmente felice di poter
nuovamente essere attivo al fianco del suo proprietario, ebbero il
sopravvento sulla difficoltà nella ripresa agonistica. L’anno
successivo vinceranno la IPO3 con 290 punti e da lì inizierà
la salita di Pluto verso il podio di Spagna : un percorso agonistico
ricco di allori, per questo malinois di allevamento italiano, oramai
indissolubilmente legato all’affascinante e imprevedibile città
di Antonio Gaudì.
Altri dati
PLUTO LA MASCHERA DI FERRO è fratello di cucciolata di PONGO
LA MASCHERA DI FERRO ,la madre (coperta da Gard des Bergers Vaillants)
di TETI LA MASCHERA DI FERRO, che condotta da Alessandra Gordini,
a due anni aveva già conseguito la IPO3 (non così facile
per una femmina). Si può con certezza affermare che TETI sia
al momento l’unica femmina competitiva a livelli agonistici
in un certo circuito,in Italia,nella razza malinois. Pongo è
altresì (coperta da Rocky de la Virginie) la madre di TALI
LA MASCHERA DI FERRO, Agility 3 e finalista quest’anno in Ungheria
ai Campionati Mondiali 2006 FMBB; suo fratello di cucciolata, TALOS
LA MASCHERA DI FERRO, ha conseguito ultimamente la IPO 3 in Svizzera,con
286 punti e vincendo la prova. Nella parte SUCCESSI, cliccando i nomi
dei cani, potete vederne anche le foto. PONGO è stata coperta
da PATCHOULI LA MASCHERA DI FERRO IPO3-BH-Vicecampione CAPB2004- padre
di UVETTA LA MASCHERA DI FERRO e UJAMA LA MASCHERA DI FERRO. E’
nato un solo maschio BINGO LA MASCHERA DI FERRO, colori del padre
e sostanza della mamma e che è già stato destinato ad
un futuro lavoro di soccorso alpino. E qui occorreranno davvero grandi
qualità!
Come dire: quando BUON SANGUE NON MENTE.
Liliana - maggio 2006